Nella festa di Cristo Re, 24 Novembre, la Chiesa Italiana ha aperto
ufficialmente il 23° Congresso Eucaristico
Nazionale, che si concluderà a Bologna dal 20 al 28 Settembre con
l'intervento del S. Padre.
Simultaneamente è iniziata la preparazione al
Grande Giubileo del 2.000, che il Papa ha aperto solennemente, per tutta la
Chiesa,
nella Basilica Vaticana, il 30 Novembre ai primi vespri della 1a
domenica d'Avvento.
Giubileo vuol dire "Tempo di Grazia" per Tutti! ...
Al
centro del Grande Giubileo il S. Padre ha posto questa solenne professione
di fede: "Gesù Cristo, unico
Salvatore del mondo, ieri, oggi e sempre", invitando tutti a riconoscere la
presenza incessante di Gesù Cristo
nella storia, a vivere ogni momento per prepararci all'incontro con
"Colui
che era, che è, e che costantemente
viene".
Come Pietro a Cesarea di Filippo tutta la Chiesa e ognuno di noi è
sollecitato a gridare, con le parole e con la
vita, specialmente celebrando l'Eucarestia: "Tu sei il Cristo, il Figlio del
Dio vivente".
Scopo del Giubileo: rinvigorire la fede e la testimonianza dei cristiani:
suscitare in ogni fedele un vero anelito
alla santità, un desiderio forte di conversione e di rinnovamento personale
e universale in un clima di intensa preghiera per completare e vivere
costantemente e sempre più questa realtà stupenda e ineffabile, cosmica e
sconfinata, infinita e divina ... questa realtà:
il Verbo,
Figlio eterno del Padre, Dio, si è fatto uomo in Gesù, in grembo a Maria,
per virtù dello Spirito Santo.
Per questo, in Gesù, l'uomo diventa
Fratello di Dio! ... In
Gesù ogni uomo è figlio adottivo del Padre Celeste! In Gesù ogni uomo e
tutti gli uomini diventano l'unica
Famiglia di Dio! ... Quindi è per tutti e per ognuno la suprema preghiera di
Gesù: "Padre, unum sint", "siano
uno" ... come io in Te, Padre, e Tu in me ... tutti gli uomini siano Uno fra
loro con perfettissima e costante
fraternità universale:
Tutti famiglia di Dio, che può vivere e che deve vivere, fin da
questa terra, il Paradiso
della Redenzione! ...
XXIII Congresso Eucaristico Nazionale.
Qui in Italia il 1° anno di preparazione immediata al Bimillenario della
Redenzione su "Cristo" si abbina
idealmente al XXIII Congresso Eucaristico Nazionale.
Quindi il Tema "Cristo" ... si attualizza e concretizza, deve farsi
personale e universale nell'Eucarestia, centro
e
vertice di tutta la nostra vita religiosa, nel mistero eucaristico che è la
fonte, il centro e il culmine dell'attività spirituale e caritativa della Chiesa.
Il
Vaticano II°, nella Costituzione sulla sacra liturgia ai N' 47 e 48 ricorda
e raccomanda:
Il
Sacrificio Eucaristico.
"Il
nostro Salvatore nell'ultima Cena, la notte in cui fu tradito, istituì il
Sacrificio eucaristico del suo Corpo e
del
suo Sangue, onde perpetuare nei secoli, fino al suo ritorno, il Sacrificio
della Croce, e per affidare così, alla sua diletta Sposa, la Chiesa, il
Memoriale della sua Morte e della sua Risurrezione: sacramento di pietà,
segno di
unità, vincolo di carità, convito pasquale, nel quale si riceve Cristo,
l'anima viene ricolma di grazia e ci è
dato il pegno della gloria futura.
La
partecipazione dei fedeli al sacrificio della Messa.
La
Chiesa si preoccupa vivamente che i fedeli, non assistano come estranei o
muti spettatori a questo mistero di
fede, ma che, mediante una
comprensione piena dei riti e delle preghiere, partecipino all'azione sacra
consapevolmente, pienamente e
attivamente; siano istruiti nella parola di Dio; si nutrano alla mensa del
Corpo del Signore; rendano grazie
a Dio offrendo l'ostia immacolata, non soltanto per le mani del sacerdote,
ma insieme con lui, imparino ad
offrire se stessi, e di giorno in giorno, per mezzo di Cristo Mediatore,
siano
perfezionati nell'unità con Dio e tra di loro, di modo che Dio sia
finalmente tutto in tutti".
Giovanni Paolo II° in "Dono e Mistero", attingendo al Vat.
II°, puntualizza:
"nella partecipazione al Sacrificio
Eucaristico i Fedeli diventano testimoni di Cristo Crocifisso
e Risorto, impegnandosi a vivere quella triplice
missione sacerdotale, profetica, regale di cui sono investiti fin dal
Battesimo". Così, da subito, dobbiamo
impegnarci a vivere sempre più, quasi in prolungato corso di
esercizi spirituali, "Gesù Eucaristico" nella
triplice dimensione di:
Per tutto
questo contemplare, imitare, invocare incessantemente Maria con Gesù, Maria
modello incomparabile di intimità
con Gesù nell'incarnazione, al Calvario, nella Convivenza di Nazaret.
Con i Santi, imitando e invocando tutti i Santi.
Così in questo Sacramento d'amore renderemo a Cristo "amore
per amore", entrando sempre più in quella
"nuova primavera della chiesa che sarà rivelata dall'evento Giubilare".
In
questo ci sia modello vivente Giovanni Paolo II° e, strumento di formazione
commovente e sublime, la sua
famosa autobiografia eucaristica sacerdotale: "Dono e Mistero".
fr.
Guglielmo
N.B. Preghiamo tanto perché ci sia offerta in dono la "Televisione del Papa"
per Bologna e per tutta la Romagna. |